Regolamento DIS (ita)

Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sedi scolastiche

1. La Fondazione Urban Lab Genoa International School, in acronimo F.U.L.G.I.S. (nel seguito

“Fondazione”) gestisce la scuola straniera denominata “Deledda International School” (nel seguito

“DIS”), con sede a Genova in Corso Mentana 27, operante in Italia ai sensi dell’art. 366 del T.U. n.

297/1994, in partnership col “Sussex Coast College Hastings”, Regno Unito. – La scuola è stata oggetto

di presa d’atto della Direzione Regionale MIUR Liguria prot. n. 21883/A16/01 del

03.10.2002.

Articolo 2 - Scopi e finalità

1. La DIS non ha finalità di lucro ed espleta la sua funzione educativa secondo i principi

dell’International Baccalaureate Organization (I.B.O.) e dell’Università di Cambridge - International

Examinations (C.I.E.), cui è affiliata, nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana e

delle norme sulle scuole straniere in Italia, e conforme ai principi enunciati nello Statuto del Comune

di Genova 1.

2. La DIS anche alla luce di quanto contenuto nell’art. 3 dello Statuto della Fondazione persegue

scopi istituzionali di formazione, educazione, istruzione, orientamento, aggiornamento, studio, sperimentazione

e ricerca e di formazione professionale, privilegiando il coinvolgimento degli allievi,

dei docenti e delle famiglie nella progettazione educativa e nella sua realizzazione, il raccordo con il

territorio e la promozione culturale e sociale degli allievi.

Articolo 3 - Attività

1. La DIS può promuovere od aderire ad accordi di rete, anche ai sensi del D.P.R. n° 275/1999, può

associarsi e convenzionarsi con altri enti, scuole, università ed istituzioni pubbliche o private e può

partecipare a programmi attività e progetti culturali, di istruzione e formazione professionale, internazionali,

comunitari, nazionali e regionali, e a tutte le iniziative, connesse ai suoi scopi, promosse

da altri enti di ricerca, istruzione e formazione.

2. La DIS promuove ai vari livelli attività educative, formative, di orientamento, aggiornamento,

studio, sperimentazione, ricerca e di formazione professionale in correlazione alle altre attività di

istruzione e cultura promosse dalla Fondazione.

Articolo 4 – Mezzi e patrimonio

1. Per il raggiungimento degli scopi previsti dal precedente articolo 2, e in particolare:

1 Art. 3 dello Statuto del Comune di Genova

Obiettivi preminenti

Il Comune di Genova, in conformità ai valori costituzionali, nonché a quelli contenuti nella Dichiarazione universale

dei diritti dell’uomo, nella Carta europea delle autonomie locali e nell’ambito dei principi dell’ordinamento comunitario

e di quello dello Stato, cura e tutela gli interessi della propria comunità e ne promuove l’equilibrato sviluppo sociale

culturale ed economico, considerando nelle sue scelte la vocazione di Genova come città marinara, mercantile, industriale,

turistica ed imprenditoriale e il suo secolare rapporto con i popoli europei e mediterranei in un impegno di pace

e di disarmo.

2. In particolare il Comune di Genova:

a) favorisce … la rimozione di tutti gli ostacoli che si frappongono all’effettivo sviluppo della persona ed alla eguaglianza

degli individui …

b) favorisce il diritto allo studio nel rispetto delle prerogative di autonomia e di libera scelta proprie della famiglia e

dello studente;

c) informa la sua azione al principio di solidarietà e di pari opportunità tra i cittadini senza distinzione di sesso, di razza,

provenienza geografica, lingua, religione. …

d) favorisce l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con particolare attenzione per i soggetti più deboli e promuove

lo sviluppo della cooperazione; …

g) promuove e assicura la tutela del patrimonio … culturale e linguistico della comunità; …

n) valorizza la partecipazione democratica dei cittadini alla formazione della volontà della comunità locale, …

a) per il reclutamento e la gestione del personale dipendente e dei collaboratori,

b) per i servizi gestionali – logistica, acquisti e manutenzioni,

c) per la pianificazione e sviluppo – amministrazione e controllo,

la DIS si avvale delle risorse umane e materiali e delle strutture messe a disposizione dalla Fondazione.

2. Il bilancio della Fondazione contiene al suo interno gli introiti e le spese per la gestione della

DIS, in modo che siano visibili separatamente e distintamente dagli altri introiti e spese della Fondazione.

Il bilancio dell’attività scolastica è pubblico e, comunque, accessibile a chiunque nella

scuola medesima vi abbia interesse.

3. Il presidente della Fondazione rappresenta la stessa come Ente Gestore della scuola.

Articolo 5 – La direzione della scuola

1. Le funzioni di direttore della scuola sono svolte dal direttore della Fondazione, se in possesso dei

necessari requisiti. Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione può attribuire queste funzioni ad un

docente della scuola, su proposta del direttore, fissando la scadenza di questo incarico.

2. Il direttore della scuola individua e nomina i coordinatori didattici, di norma uno per ogni ordine

di scuola. L’incarico di coordinatore è di norma rinnovato per ogni anno scolastico, a meno di

preavviso con almeno due mesi di anticipo sulla fine dell’anno scolastico stesso.

3. Il direttore della scuola (nel seguito: “il direttore”) assicura l'esecuzione delle deliberazioni degli

organi collegiali ed esegue le funzioni amministrative che gli sono state delegate, escluse le competenze

di carattere contabile e di ragioneria. Da lui dipende la segreteria didattica della scuola.

4. Il direttore della Fondazione ha diritto di partecipazione ai lavori di tutti gli organi della scuola,

svolgendo azione di coordinamento, promozione, indirizzo e controllo, ed espleta la propria azione

in collaborazione con l’eventuale docente incaricato di dirigere la scuola e con i coordinatori didattici.

5. Il direttore della Fondazione può conferire, con mandato generale o speciale, ai singoli coordinatori

o a terzi, specifici incarichi educativi ed organizzativi.

Articolo 6 – Organi della Scuola

Sono organi della DIS:

- il direttore;

- i coordinatori didattici;

- il Consiglio di Istituto;

- il Collegio dei docenti;

- i Consigli di classe;

- l’Assemblea di genitori e docenti;

- l’Assemblea di classe;

- il Comitato Studentesco.

Articolo 7 - Consiglio di istituto

Il Consiglio di istituto è presieduto da un Genitore ed è composto dai seguenti membri di diritto:

- il direttore

- i coordinatori didattici

- fino a due delegati nominati dalla Giunta Esecutiva della Fondazione,

ed è inoltre composto dai seguenti membri elettivi:

- sei docenti (tre della High School e tre della Middle School),

- sei genitori (tre della High School e tre della Middle School),

- tre alunni della High School.

Possono partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto anche i Responsabili degli Uffici di Amministrazione

e degli Acquisti della Fondazione, in ogni caso esprimendo un solo voto valido.

Se non è direttore della DIS, è membro di diritto del Consiglio di Istituto anche il direttore della

Fondazione.

Articolo 8 – Nomina e durata del Consiglio di istituto. Cessazione della carica. Vacanza di

seggi.

1. I membri elettivi del Consiglio di istituto sono eletti secondo le modalità fissate nel Regolamento

interno della DIS, e durano in carica per tre anni (docenti e genitori) e per un anno (studenti). Si

procede a nuove elezioni qualora via sia aumento o diminuzione delle classi per più di un quarto tra

un anno scolastico e quello successivo.

2. L'esclusione dal Consiglio si verifica di diritto nel caso di assenza di un consigliere a tre sedute

consecutive del medesimo Consiglio, mentre è pronunciata dal Consiglio nei casi in cui il consigliere

si sia reso responsabile di gravi e documentate mancanze come previsto per gli studenti nel regolamento

di disciplina.

3. Ricorrendo uno degli eventi comportanti cessazione della carica di membro elettivo del Consiglio

di Istituto, si provvederà alla nomina del nuovo membro attingendo alle liste dei non eletti oppure,

qualora tali liste siano esaurite, per il tramite di elezioni anticipate per la componente dovuta.

Articolo 9 - Convocazione e funzionamento del Consiglio di istituto. Verbali e riunioni del

Consiglio.

1. Il Consiglio di istituto è convocato dal presidente mediante avvisi scritti contenenti l'ordine del

giorno da inviare a tutti i membri almeno cinque giorni prima della data fissata per la seduta.

2. Nei casi di particolare urgenza tale convocazione potrà essere effettuata per telefono, telefax, o

anche a mezzo di posta elettronica.

3. Il Consiglio di istituto si riunisce validamente con la presenza di un numero di consiglieri non inferiore

a metà più uno, ed approva le deliberazioni a maggioranza assoluta di voto dei consiglieri

presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.

4. Il voto è palese, tranne che per le questioni relative a persone: in questi casi la modalità di voto è

decisa dal presidente, su parere del Consiglio stesso.

5. I verbali delle sedute del Consiglio di istituto devono essere trascritti in ordine cronologico su

apposito registro e devono essere sottoscritti dal presidente e dal segretario, il quale sarà nominato

dal medesimo Consiglio, tra i suoi membri.

6. Il segretario ha il compito di redigere i verbali delle sedute del Consiglio.

7. Il Consiglio di istituto ha funzioni deliberative nelle seguenti materie: Regolamento interno della

DIS (v. art. 18), assemblee degli studenti e dei genitori. Nelle altre materie ha funzioni consultive. Il

Consiglio non risponde degli atti di gestione.

8. Il direttore della Fondazione ha il compito di contribuire ad armonizzare le decisioni dei Consigli

di Istituto delle scuole della Fondazione, in tutto ciò in cui vi siano materie comuni. Alle deliberazioni

del Consiglio di Istituto può essere opposto un veto motivato da parte del direttore della Fondazione,

in relazione a decisioni non coerenti con le norme ministeriali o con i principi e gli indirizzi

di sviluppo e di gestione.

9. Il Consiglio di istituto può essere riunito distintamente per ciascun ordine di scuola (Middle

School, High School) per meglio discutere e deliberare su questioni ad esso relative.

10. Le riunioni del Consiglio di istituto, in seduta plenaria o per ordine di scuola, sono pubbliche.

Per particolari questioni il Consiglio di istituto può concedere la parola ad invitati, che possono illustrare

proposte da mettere in discussione e deliberazione.

Articolo 10 – Coordinamento didattico

1. I coordinatori didattici hanno la responsabilità della preparazione didattica degli studenti realizzando

i programmi di studio previsti per le diverse classi.

2. I coordinatori didattici sono il tramite di collegamento con l’I.B.O. e con il C.I.E. e assicurano

gli adempimenti previsti dalle rispettive affiliazioni.

3. I coordinatori didattici hanno anche il compito della programmazione degli acquisti ed attrezzature

didattiche, nonché di informare il direttore su tutto ciò di cui la scuola necessita per il raggiungimento

dei risultati previsti.

4. In caso di assenza o impedimento del direttore della scuola, i coordinatori didattici lo sostituiscono

negli affari relativi agli ordini di scuola da loro coordinati, d’intesa col direttore ovvero col presidente

della Fondazione. I coordinatori didattici devono nominare dei docenti della scuola come

vice coordinatori, che li possano sostituire in caso di assenza o di impedimento.

Articolo 11 - Collegio dei docenti e Dipartimenti didattici

1. Il Collegio dei docenti è presieduto dal direttore della scuola, è composto dai coordinatori didattici

e dai docenti. A norma dell’art. 5 comma 4 può partecipare anche il direttore della Fondazione

con diritto di parola.

2. Ha competenza professionale in materia di funzionamento didattico e cura, in particolare, la programmazione

dell'azione educativa, tenuto conto dei principi e degli indirizzi di sviluppo e gestione

delle scuole, forniti dalla Fondazione.

3. Promuove iniziative di sperimentazione, di aggiornamento, di ricerca, partecipazione a progetti

specifici, e propone i criteri per la formazione, la composizione delle classi e per la formulazione

dell'orario delle lezioni.

3. Tutti i docenti possono essere incaricati di compiti educativi ed organizzativi in relazione al Piano

dell’Offerta Formativa e alle necessità organizzative riscontrate per l’esecuzione di decisioni legittimamente

assunte in ordine all’attuazione di progetti e partecipazione ad iniziative di rete.

4. Il Collegio può essere riunito e deliberare per commissioni, corrispondenti agli ordini di scuola

ove i docenti sono titolari, o a Dipartimenti didattici.

5. I Dipartimenti sono composti dal personale docente, con l’eventuale apporto di esperti esterni

senza diritto di voto. Organizzano e svolgono attività di ricerca e di consulenza per i collegi dei docenti

in tema di didattica, formazione, qualità dei servizi, progettazione dell'offerta, intervento sociale

e rapporti con il mondo del lavoro.

5. I Dipartimenti didattici sono presieduti da un Responsabile eletto o confermato ogni tre anni, e

composti dai soli docenti membri, costituiscono l’organo didattico collegiale di base per le decisioni

vincolanti riguardanti la programmazione didattica e le forme e regole di valutazione del profitto.

Articolo 12 - Consiglio di classe

1. Il Consiglio di classe è composto dai docenti di ogni singola classe, è presieduto dal Coordinatore

didattico o da un suo delegato, o dal Docente Coordinatore di Classe, il quale designa il segretario

verbalizzante.

2. Si riunisce per esercitare le competenze in materia di programmazione didattica, valutazione e

sperimentazione, valutazioni periodiche, discutere proposte da presentare al collegio Docenti riguardanti

le azioni educative e didattiche ed iniziative di sperimentazione, agevolare ed estendere i

rapporti tra docenti, genitori ed alunni, valutare mancanze degli allievi ed adottare provvedimenti

disciplinari.

3. Per i momenti di analisi dei problemi della classe e di ricerca di soluzioni adeguate può essere

composto anche di rappresentanti di classe dei genitori e degli alunni.

Articolo 13 - Assemblea dei genitori e docenti

1. L’Assemblea dei genitori e docenti può essere relativa a una singola classe o a più classi oppure a

una singola scuola o a tutto l'Istituto.

2. Essa è luogo di approfondimento e di confronto sulle linee educative e verifica di iniziative e

problemi di ordine generale.

3. E' convocata e presieduta dal direttore della scuola.

Articolo 14 – Assemblee studentesche e Comitato studentesco

1. Le assemblee studentesche si svolgono secondo quanto contenuto nel Regolamento interno della

DIS.

2. Il Comitato studentesco è composto dai rappresentanti di classe e dai rappresentanti degli studenti

eletti nel Consiglio di istituto. In esso vengono discusse le proposte degli studenti. Anch’esso si

svolge secondo quanto contenuto nel Regolamento interno della DIS.

Articolo 15 - Servizi di segreteria, di supporto tecnico, di vigilanza e di pulizia

1. La scuola ha una segreteria didattica per gli affari degli alunni e delle loro famiglie. Il personale,

gli acquisti e manutenzione, e l’amministrazione, sono forniti dalla Fondazione con uffici aventi sede

in Via Bertani.

2. Il personale della segreteria scolastica, tecnico ed ausiliario è alle dipendenze della Fondazione,

per effetto di contratto di lavoro subordinato, autonomo ovvero di prestazione d’opera nelle forme

consentite dalla legge.

3. Lo stesso assolve funzioni amministrative, contabili, strumentali operative e di sorveglianza, secondo

le indicazioni del direttore della Fondazione, in rapporto di stretta collaborazione con il direttore,

i coordinatori e i docenti della scuola.

Articolo 16 – Piano dell’Offerta Formativa

1. Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) esplicita l’offerta formativa dell’istituto e il patto educativo

tra l'istituzione e i destinatari del servizio, quale risposta alla domanda del territorio.

2. Il POF è redatto professionalmente dal collegio docenti, è sottoposto al parere del Consiglio di

istituto ed è approvato e pubblicato a cura del direttore della Fondazione, che decide in relazione alle

priorità di attuazione dello stesso.

3. Il POF può essere formulato e pubblicato distintamente per singoli ordini di scuola, oppure unitariamente.

Articolo 17 – Regolamento interno della DIS

1. Il Regolamento interno dispone circa:

a) il funzionamento degli Organi Collegiali e le procedure connesse, comprese quelle elettorali;

b) ammissioni degli studenti all’Istituto;

c) patto educativo e di corresponsabilità, disciplina e relative sanzioni;

d) viaggi di istruzione e organizzazione di attività para infra extra didattiche.

2. Il Regolamento interno contiene altresì ulteriori indicazioni relativamente a quanto contenuto negli

articoli 13 – 14 – 15 del presente regolamento.

3. E' sottoposto alle decisioni del Consiglio di istituto, secondo quanto previsto dal precedente art.

9, comma 7.

4. Può essere formulato e pubblicato distintamente per singole scuole (Middle o High school), oppure

unitariamente.

Articolo 18 - Carta dei servizi

1. La Carta dei servizi scolastici è uno strumento per la qualità del servizio e di garanzia e tutela del

destinatario del servizio.

2. E' predisposta e pubblicata a cura del direttore della Fondazione previo parere del Consiglio di

istituto e informativa al Collegio Docenti e specifica informazione e direttiva agli addetti delle segreterie

didattiche, ai tecnici e agli ausiliari.

3. Le procedure della Carta dei Servizi sono vincolanti per tutti i dipendenti della scuola.

Articolo 19 - Modifiche al presente Regolamento dell’attività scolastica

1. Il presente Regolamento è assunto dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione ai sensi dell’art.

11 dello Statuto della stessa. Eventuali modifiche possono essere apportate dallo stesso Consiglio

sia in ottemperanza a norme di legge che sulla base di proposte presentate da parte dei vari organi

delle scuole (v. art. 6).